Volo Libero 2020

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Uve ottenute da una vigna certificata Erbaluce di Caluso DOCG.

Vigne situate a Viverone (BI).

Epoca di vendemmia: 8 Settembre 2020.

Coltivazioni biologiche.

IG: @olivieropastoris

Solforosa totale: meno di 25 mg/L.

Questo vino nasce da un lungo percorso iniziato molti anni fa. 

Nel 2014 abbiamo ottenuto la certificazione biologica per i nostri terreni, spinti dalla necessità di adottare pratiche agricole meno impattanti, dopo anni di lotta integrata. Pur riconoscendo che rame e zolfo non sono del tutto innocui, oggi il mercato offre alternative più sostenibili, come il limocide, il tannino di legno e l’equiseto, che possono affiancare o talvolta sostituire questi prodotti.

Negli ultimi 5-6 anni abbiamo deciso di compiere un ulteriore passo avanti, concentrandoci maggiormente sulla salute del suolo, un elemento essenziale per l’agricoltura, spesso trascurato. Solo di recente, complici stagioni difficili come quella del 2022, si è iniziato a dare maggiore importanza a questo aspetto, anche in risposta ai forti stress biologici.

Nel 2017, abbiamo avviato una nuova vigna, da cui proviene questo spumante. Tra i filari abbiamo piantato alberi da frutto, ulivi e piante aromatiche, e lasciato spazio a galline. L’obiettivo è ridurre l’intensività agricola, promuovere la biodiversità e limitare lo sfruttamento del suolo, cercando di ricreare l’interazione naturale tra le specie, come avviene in natura.

Un altro elemento fondamentale è che da oltre vent’anni non utilizziamo mezzi meccanici in questa vigna. I trattamenti vengono eseguiti manualmente con un atomizzatore a spalla, mentre il suolo viene smosso dalle galline che, razzolando, lo arricchiscono di nutrienti in modo delicato. Questo metodo presenta vari vantaggi, come il mantenimento di un terreno non compattato, che assorbe meglio le piogge e permette agli organismi come i lombrichi di lavorare anche negli strati superficiali, facilitando la formazione di humus.

La presenza di alberi da frutto e altre piante in vigna offre un ulteriore beneficio legato ai precursori aromatici. Nel 2022 siamo stati contattati dall’Università di Torino per partecipare a uno studio viticolo. Lo scopo della ricerca era comprendere come gli animali, spostandosi tra le piante dei boschi circostanti, trasferissero precursori aromatici di ciliegio, acacia e castagno nelle vigne. Questo studio ci ha entusiasmato, poiché abbiamo sempre creduto che la complessità aromatica dei vini del Piemonte settentrionale derivasse non solo dai terroir straordinari, ma anche da fattori legati alla biodiversità.

Quando abbiamo ideato questa vigna nel 2017, non eravamo ancora a conoscenza di studi sui precursori aromatici o sul suolo. Ci siamo ispirati principalmente all’osservazione di fenomeni come la compattazione del suolo causata dai trattori e alla curiosità di riprendere le pratiche dei vecchi viticoltori, che lasciavano piante come rosmarino, fichi e ciliegi tra i filari per mantenere la biodiversità. A noi piace pensare che lo facessero per questo motivo.

Passiamo ora al vino.

Allevamento: guyot.

Maturazione dell’uva il più completa possibile, con potenziale di circa 11/11,50 gradi. Vendemmia l’8 settembre 2020, con pigiatura diretta. Affinamento in acciaio fino a luglio 2021.

Tirage ad agosto 2021.

Remuage: due volte l’anno.

Residuo zuccherino: 0,15 g/L.

Sboccatura con lo stesso vino, senza dosaggio di zuccheri (Pas Dosé), e con aggiunta di solforosa solo al momento della sboccatura, avvenuta a gennaio 2024, con una quantità di circa 25 g/L.

Massimo Pastoris

L’Erbaluce, essendo un vino naturalmente acido, è stato vendemmiato maturo per ottenere un equilibrio tra acidità e complessità aromatica.

Il vino non è filtrato.

Sboccatura: Gennaio 2024.

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